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Ambiente: Adempimenti legislativi

  • Audit di conformità legislativa

    La verifica di conformità ambientale si pone i seguenti obiettivi:

    – Identificazione di requisiti legali e regolamentari e relativa verifica di conformità rispetto agli adempimenti di legge previsti.
    – Valutazione delle modalità di gestione degli aspetti ambientali oggetto di specifica normativa.
    – Definizione delle azioni da mettere in atto al fine di garantire l’ottemperanza a tutti gli obblighi di legge di carattere ambientale.

    In particolare, per ciascun aspetto ambientale analizzato vengono riportati:

    – La conformità della documentazione presente in azienda.
    – Lo stato delle autorizzazioni.
    – Il livello di attuazione degli adempimenti.
    – Le indicazioni sulle attività da mettere in atto per la regolarizzazione e/o il miglioramento.

  • Autorizzazione integrata ambientale (AIA)

    Predisposizione della domanda di autorizzazione integrata ambientale per gli impianti rientranti nell’elenco di cui all’allegato VIII alla parte seconda del Decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i..

    Per gli impianti sopra menzionati, l’Autorizzazione Integrata Ambientale sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia di emissioni nell’aria, nell’acqua, nel suolo e di rifiuti previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

    Secondo quanto stabilito dall’articolo 29-ter del Decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., la domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale deve contenere le seguenti informazioni:
    a) L’impianto, il tipo e la portata delle sue attività.
    b) Le materie prime e ausiliarie, le sostanze e l’energia usate o prodotte dall’impianto.
    c) Le fonti di emissione dell’impianto.
    d) Lo stato del sito di ubicazione dell’impianto.
    e) Il tipo e l’entità delle emissioni dell’impianto in ogni settore ambientale, nonché un’identificazione degli effetti significativi delle emissioni sull’ambiente.
    f) La tecnologia utilizzata e le altre tecniche in uso per prevenire le emissioni dall’impianto oppure per ridurle g) le misure di prevenzione e di recupero dei rifiuti prodotti dall’impianto.
    h) Le misure previste per controllare le emissioni nell’ambiente nonché le attività di autocontrollo e di controllo programmato che richiedono l’intervento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici e delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente.
    i) Le eventuali principali alternative prese in esame dal gestore.

    In Emilia Romagna la domanda di autorizzazione integrata ambientale deve essere predisposta secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale 21/2004 e secondo quanto disposto dalle linee guida e dalla relativa modulistica approvate con Deliberazione della Giunta Regionale N. 2411/2005.

  • Verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale (screening)

    I progetti inclusi nell’elenco di cui all’allegato IV alla parte seconda del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., sono assoggettati alla procedura di verifica (screening), una procedura preliminare volta a definire se il progetto può avere un impatto significativo e negativo sull’ambiente e deve essere assoggettato alla ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale.

    La valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.), ai sensi del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, ha la finalità di assicurare che l’attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile e quindi nel rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica.

    Per i progetti sottoposti a procedura di verifica (screening), il proponente deve presentare allo sportello unico, che provvederà ad inviarla all’autorità competente, oppure, quando lo sportello unico non sia istituito ed operante, all’autorità competente, una domanda che comprenda i seguenti elaborati:
    a) il progetto preliminare,
    b) una relazione relativa alla individuazione e valutazione degli impatti ambientali del progetto,
    c) una relazione sulla conformità del progetto alle previsioni in materia urbanistica, ambientale e paesaggistica.
    Sulla base della documentazione presentata, l’autorità competente decide in merito all’esclusione dalla successiva procedura di valutazione d’impatto ambientale o della necessità di quest’ultima.

  • Emissioni in atmosfera

    Predisposizione della domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., obbligatoria per tutti i gestori che intendono installare, modificare o trasferire impianti che producono emissioni in atmosfera.
    La domanda deve essere preventiva alla costruzione degli impianti.

  • Emissioni in atmosfera

    Predisposizione della domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i., obbligatoria per tutti i gestori che intendono installare, modificare o trasferire impianti che producono emissioni in atmosfera.
    La domanda deve essere preventiva alla costruzione degli impianti.

  • Acque di scarico

    Autorizzazioni allo scarico di acque reflue in pubblica fognatura e in acque superficiali

    Predisposizione della domanda di autorizzazione allo scarico, obbligatoria per tutti gli scarichi ai sensi del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.. L’autorizzazione è rilasciata al titolare dell’attività da cui si origina lo scarico, ha validità pari a 4 anni ed almeno un anno prima della scadenza occorre richiederne il rinnovo.

  • Rifiuti

    Verifica della corretta gestione dei rifiuti prodotti in azienda secondo quanto previsto dalla normativa vigente (D.lgs. 152/2006, parte quarta, e s.m.i.):
    – Classificazione dei rifiuti.
    – Rispetto delle prescrizioni previste per il deposito temporaneo.
    – Adempimenti amministrativi in materia di rifiuti (registro di carico e scarico, formulari di identificazione dei rifiuti, MUD).
    – Iscrizione, variazioni e rinnovi presso l’Albo nazionale gestori ambientali.
    – Autorizzazioni per impianti di smaltimento e/o recupero di rifiuti.